Wi-Fi 2.4 GHz vs 5 GHz: copertura e velocità Diagramma che confronta le due bande: la 2.4 GHz arriva più lontana ma è più lenta; la 5 GHz è più veloce ma copre meno e attraversa meno bene i muri. ROUTER muro 📱 5 GHz · 600+ Mbps 📺 5 GHz · 250 Mbps 💡 2.4 GHz · 50 Mbps 2.4 GHz: lunga portata, più lenta 5 GHz: corta portata, più veloce
Le due bande Wi-Fi: 2.4 GHz copre più distanza, 5 GHz è più veloce ma cala con i muri.

Diagnosi: dov'è il problema

Prima di comprare niente, capisci cosa sta succedendo:

  1. Test in cavo Ethernet: collega il computer al modem con un cavo Ethernet e fai uno speedtest da speedtest.net. Se in cavo arrivi alla velocità che paghi (es. 1 Gbps su FTTH), la linea è ok e il problema è 100% nel Wi-Fi.
  2. Mappa il segnale Wi-Fi: prendi il telefono e fai uno speedtest in ogni stanza. Annota dove va lento e dove va veloce. Vedrai un pattern.
  3. App per misurare il segnale: Wi-Fi Analyzer (Android) o NetSpot (PC/Mac) mostrano la potenza del segnale in dBm. Sotto -70 dBm il Wi-Fi è marginale; sotto -80 dBm è inutilizzabile.

Soluzione 1: sposta il modem

È l'intervento più sottovalutato e più efficace. La maggior parte dei modem in casa sono nella posizione sbagliata: dove il tecnico li ha installati la prima volta, di solito vicino alla presa telefonica all'ingresso, in cantina, o dietro al televisore. Quasi mai in posizione ottimale per il Wi-Fi.

Regole per la posizione ideale:

  • Posizione centrale rispetto a casa, non in angolo o vicino al muro perimetrale.
  • Altezza: a circa 1.5 metri da terra. Mai a terra (il segnale cala sotto), mai a soffitto (sopra c'è troppo poco da coprire).
  • Lontano da: muri portanti, mobili metallici, frigorifero, lavatrice, microonde, acquari, specchi grandi.
  • Mai dentro mobili chiusi, mai dietro al televisore, mai sotto un letto.
  • Ventilazione: il modem scalda, deve poter respirare.

Soluzione 2: cambia canale Wi-Fi

In condominio è normale avere 10-15 reti Wi-Fi vicine. Se il tuo router e quello del vicino usano lo stesso canale, le velocità calano per entrambi (interferenza co-canale). Per scoprire i canali liberi:

  1. Scarica Wi-Fi Analyzer (Android, gratis) o NetSpot (Windows/Mac, gratis per uso base).
  2. Apri l'app: vedrai un grafico di tutte le reti Wi-Fi vicine sui canali che usano.
  3. Sulla 2.4 GHz: scegli tra 1, 6, 11 il meno congestionato.
  4. Sulla 5 GHz: hai più opzioni (36, 40, 44, 48, 100, 104, ecc.). I canali sopra il 100 sono spesso meno usati.
  5. Dal pannello del router: Wi-Fi → Avanzate → cambia canale per la banda interessata.
  6. Salva. Il router applica il nuovo canale.

Soluzione 3: sistema mesh (la soluzione definitiva)

Se la posizione del modem è già ottimale e il problema persiste in stanze lontane, è ora di passare al mesh. Un sistema mesh tre nodi distribuisce il segnale da tre punti diversi della casa, eliminando i punti morti.

Sistemi mesh consigliati per casa standard:

  • Tenda Nova MX6: tre nodi Wi-Fi 6 sotto i 100 euro. Ottimo rapporto qualità-prezzo per casa media.
  • TP-Link Deco X20 / X60: tre nodi Wi-Fi 6, 130-200 euro. Più solido del Tenda, app migliore.
  • ASUS ZenWiFi AX (XT8): tre nodi Wi-Fi 6 tri-band, 250-350 euro. Per case grandi e utenti tecnici.
  • Netgear Orbi RBK852: il top di gamma mesh, 500+ euro. Ha senso solo per case enormi.

Configurazione: Access Point, non Router

Quando aggiungi un mesh dietro al modem in comodato, configuralo in modalità Access Point (non Router). In questo modo:

  • Il mesh non fa NAT (eviti il doppio NAT).
  • I dispositivi connessi al mesh ottengono IP dalla rete del modem (192.168.1.x).
  • Niente conflitti di DHCP.
  • Il modem in comodato continua a fare il suo lavoro per la voce VoIP.

Ripetitori Wi-Fi: perché evitarli

I ripetitori (range extender) sono dispositivi singoli che ricevono il Wi-Fi del router e lo rilanciano. Costano poco (15-40 euro) ma:

  • Dimezzano la velocità: ogni pacchetto viaggia due volte sull'aria (router → ripetitore → dispositivo).
  • Creano SSID separato di solito (CasaRossi vs CasaRossi-EXT), con cambio manuale tra reti.
  • Roaming inesistente: il telefono si attacca al ripetitore e ci resta anche se torna vicino al router.

Sono utili solo per coprire una singola stanza specifica dove non arriva il Wi-Fi e non hai modo di passare cavi Ethernet. In tutti gli altri casi, mesh è meglio.

Aggiorna i dispositivi vecchi

A volte il problema non è il Wi-Fi ma il dispositivo. Un PC del 2014 con scheda Wi-Fi da 150 Mbps non navigerà mai a 600 Mbps anche col mesh più potente. Verifica:

  • Telefoni e tablet: tutti i modelli post-2018 supportano almeno Wi-Fi 5.
  • PC portatili: schede Wi-Fi 6 (Intel AX200, AX210) costano 30 euro e si sostituiscono in 10 minuti.
  • Smart TV: difficili da aggiornare, ma una chiavetta Ethernet USB da 15 euro ti dà velocità in cavo.

Domande frequenti

Spostare il modem cambia davvero qualcosa?

Tantissimo, è la prima cosa da provare. Le case italiane sono spesso costruite con muri portanti spessi (mattoni pieni, cemento armato) che bloccano il Wi-Fi 5 GHz quasi completamente. Spostare il modem dalla cantina al salotto, o dal salotto al corridoio centrale, può raddoppiare la copertura nelle stanze problematiche. Regole pratiche: (1) piazza il modem in posizione centrale rispetto a casa, non in un angolo; (2) tienilo a circa 1.5 metri da terra, mai a terra né vicino al soffitto; (3) lontano da pareti spesse, mobili metallici, frigo, lavatrice; (4) evita di nasconderlo dentro mobili chiusi.

Conviene un sistema mesh o un singolo router più potente?

Praticamente sempre meglio il sistema mesh, anche economico. Un router singolo potentissimo (Fritz!Box 7590 AX, ASUS ROG Rapture) ha sempre il limite fisico di un solo punto di emissione: in case grandi o disposte a L, anche il router migliore non copre tutto. Un sistema mesh tre nodi (TP-Link Deco, Tenda Nova, anche da 90-150 euro) distribuisce il segnale da tre punti diversi, eliminando i punti morti. Una regola pratica: per case sopra i 70-80 mq con muri portanti, mesh sempre. Il router potente solo se la casa è piccola e regolare.

Mi conviene un ripetitore Wi-Fi o un sistema mesh?

Mesh, senza dubbio. I ripetitori Wi-Fi (range extender) sono dispositivi singoli che ricevono il Wi-Fi del router e lo rilanciano: aumentano la copertura ma dimezzano la velocità (perché ogni pacchetto viaggia due volte sull'aria). I sistemi mesh sono pensati architetturalmente per estendere la copertura: i nodi parlano tra loro su una banda dedicata (backhaul) o intelligentemente, mantengono la velocità, gestiscono il roaming dei dispositivi, e si configurano da una singola app. Costano un po' di più dei ripetitori ma la differenza in qualità è enorme.