Indirizzi IP più diffusi in Italia

Come funzionano le tre classi di IP privati

Tre intervalli di indirizzi sono riservati alle reti private, per non interferire con internet pubblico:

  • Classe A: 10.0.0.0 — 10.255.255.255 (oltre 16 milioni di indirizzi). Usata da grandi reti aziendali e da alcuni operatori per l'infrastruttura interna.
  • Classe B: 172.16.0.0 — 172.31.255.255 (oltre un milione di indirizzi). Usata da reti aziendali medie. Raramente in casa.
  • Classe C: 192.168.0.0 — 192.168.255.255 (circa 65.000 indirizzi). È la classe usata da praticamente tutti i router domestici, perché 65.000 IP bastano e avanzano per qualsiasi casa.

Quando il tuo telefono si collega al Wi-Fi e ottiene un IP tipo 192.168.1.42, sta ricevendo un indirizzo dentro la classe C decisa dal router. Il router stesso usa il primo indirizzo libero della classe (192.168.1.1) e distribuisce ai dispositivi gli indirizzi successivi via DHCP.

Indirizzi simbolici: alternative agli IP numerici

Molti produttori hanno registrato dei nomi che, dentro la tua rete di casa, ti rimandano al pannello del router senza dover ricordare l'IP. Sono utili sui telefoni e su browser che faticano con gli indirizzi numerici. I principali:

  • tplinkwifi.net — TP-Link
  • router.asus.com — ASUS
  • routerlogin.net — Netgear (Orbi: orbilogin.com)
  • fritz.box — Fritz!Box
  • dlinkrouter.local — D-Link
  • vodafone.station — Vodafone Station
  • myfastgate — Fastweb FASTGate
  • miwifi.com — Xiaomi
  • tendawifi.com — Tenda

Funzionano solo se sei collegato alla rete del router e se il DNS locale del modem riconosce questi nomi. Se l'indirizzo simbolico non risponde, prova subito con l'IP numerico: è la versione "dura" che funziona sempre.

Domande frequenti

Perché ci sono così tanti indirizzi IP diversi per i router?

Tutti gli indirizzi IP che cominciano con 192.168.x.x, 10.x.x.x e 172.16.x.x sono indirizzi privati, riservati alle reti locali. Ogni produttore di router può scegliere liberamente quale di questi usare come default: TP-Link e D-Link hanno scelto storicamente 192.168.0.1, AVM (Fritz!Box) ha scelto 192.168.178.1, la maggior parte degli operatori italiani usa 192.168.1.1. Non esiste uno standard unico, è una convenzione per produttore. La cosa pratica è che nella tua rete di casa il router ne usa uno solo: lo trovi sull'etichetta o con il comando ipconfig su Windows.

Posso cambiare l'IP del mio router?

Sì, dal pannello del router stesso. Si chiama cambio IP del gateway o indirizzo LAN e si trova in LAN → Configurazione o Avanzate → Rete locale. È un'operazione che ha senso fare in due casi: (1) hai più router in cascata e devi evitare conflitti di IP; (2) usi reti VPN che assegnano lo stesso IP del router locale. Cambiando l'IP del router cambiano anche tutti gli IP locali assegnati ai dispositivi: se hai port forwarding o IP statici configurati, vanno rifatti.

Cos'è la differenza tra IP pubblico e IP privato?

L'IP privato identifica un dispositivo dentro la tua rete di casa: il router, il computer, il telefono, la stampante. Esempi: 192.168.1.1, 192.168.1.50, 10.0.0.1. È valido solo dentro casa, non è raggiungibile da internet. L'IP pubblico identifica la tua connessione internet vista da fuori, è quello che vede chi ti contatta da remoto. Te lo assegna l'operatore (TIM, Vodafone, Fastweb...). Cambia ogni volta che riavvii il modem (IP dinamico) o resta fisso se hai pagato un IP statico. Curiosità: in Italia molti operatori usano CGNAT, che significa che condividi l'IP pubblico con altri abbonati. Vedi cos'è il CGNAT.

Come trovo l'IP del mio router?

Quattro modi rapidi. (1) Etichetta del modem: cerca Default Gateway. (2) Windows: prompt dei comandi → ipconfig → leggi la riga Gateway predefinito. (3) macOS: Terminale → route -n get default | grep gateway. (4) iPhone: Impostazioni → Wi-Fi → tocca (i) accanto alla rete → Router. Quasi sempre è 192.168.1.1; se hai un modem Fastweb è 192.168.1.254; se hai un Fritz!Box è 192.168.178.1.