Tutte le marche con guida dedicata

Come scegliere il router giusto

Le tre domande che ti aiutano a decidere:

  1. Quanto è grande casa e com'è disposta? Per appartamenti sotto i 70 mq su un piano un router singolo basta. Per case più grandi, su due piani o con muri portanti, il sistema mesh è quasi obbligatorio.
  2. Quale connettività hai? Per FTTC fino a 200 Mbps va bene qualsiasi router moderno. Per FTTH 1 Gbps serve un Wi-Fi 6 (AX) per non perdere velocità sull'aria. Per FTTH 2.5/10 Gbps serve un router con porte WAN multi-gigabit, scelta più ristretta.
  3. Cosa fai online? Streaming, smart working e gaming vivono bene con qualsiasi marca. Se gestisci NAS, server domestici, VPN o videocamere accessibili da fuori, ASUS e Fritz!Box hanno funzioni più ricche.

Marche specifiche italiane vs internazionali

Una particolarità del mercato italiano è la presenza di marche meno note all'estero che qui sono diffuse perché vendute dagli operatori. Sercomm (modem TIM Smart Modem, Iliadbox), Technicolor (TIM Hub, Fastweb HAG), Sagemcom (Iliadbox, vecchi TIM) sono marche che troverai negli articoli operatore-specifici ma di rado nei negozi consumer. Per l'utente finale la differenza è minima: il pannello di amministrazione viene spesso modificato dall'operatore con un layout proprio (skin), quindi un Sercomm TIM e un Sercomm Iliadbox guardati dal pannello sembrano due dispositivi diversi anche se sotto è la stessa elettronica.

Domande frequenti

Quale marca di router conviene comprare in Italia nel 2026?

Dipende dall'uso. Per la maggioranza degli utenti residenziali un sistema mesh TP-Link Deco o un router ASUS RT-AX di fascia media (intorno ai 150 euro) copre bene anche appartamenti grandi. Per chi vuole più controllo tecnico (VPN integrata, telefono VoIP, FTTH 10 Gbps) il Fritz!Box 7590 AX resta lo standard di riferimento, anche se è più caro. Per chi cerca solo un upgrade Wi-Fi senza spendere tanto, Tenda Nova mesh tre nodi sotto i 100 euro fa il suo lavoro. Eviterei i router consumer di marche meno note vendute solo online: il firmware è spesso datato e gli aggiornamenti rari.

Posso usare un router proprio al posto del modem in comodato?

Sì, ma con qualche distinguo per operatore. Su Fastweb serve mantenere il loro modem come bridge per la telefonia VoIP, oppure rinunciare al telefono fisso. Su TIM con linea FTTC funziona piazzando il proprio router dietro al TIM Hub in modalità bridge; con linea FTTH serve un router compatibile (Fritz!Box 5530, ASUS specifici). Su Vodafone, WindTre, Iliad, Tiscali generalmente la sostituzione è più semplice ma persi i servizi voce e IPTV se non riconfigurati a mano.

Le credenziali di default cambiano per modello dentro la stessa marca?

Quasi mai per marche storiche come TP-Link, ASUS, D-Link: la combinazione admin/admin (o admin/vuoto) è valida per quasi tutta la gamma. Eccezioni recenti: i sistemi mesh moderni (Deco, ZenWiFi, Velop, Orbi) non hanno credenziali di fabbrica condivise: ti chiedono di impostarle al primo setup tramite app. Su Fritz!Box tutti i modelli si comportano uguale: nessuna password di fabbrica, va impostata al primo accesso.

Quale marca offre i firmware più aggiornati?

La classifica è abbastanza chiara. AVM (Fritz!Box) è in cima: rilasciano aggiornamenti per modelli vecchi anche di 6-7 anni, con miglioramenti reali e patch di sicurezza. ASUS ha un buon supporto sui modelli RT, e la community Merlin (firmware alternativo) estende ulteriormente la vita degli apparati. TP-Link aggiorna bene i top di gamma Archer, peggio i modelli economici. Netgear, D-Link, Tenda hanno cicli di aggiornamento più brevi: dopo 2-3 anni i modelli ricevono solo patch critiche.